venerdì 26 febbraio 2010

I candidati reggiani di Sinistra Ecologia e Libertà alle elezioni in Emilia Romagna


I cinque candidati reggiani di Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna sono, nell’ordine alfabetico con il quale compariranno sulla scheda elettorale: Marina Arrivabeni, insegnante di scuola elementare, t...ra le promotrici del comitato “Alta Voce” che si batte per una nuova legge sul testamento biologico; Marco Bagni, insegnante precario; Sara Cattini, studentessa universitaria; Franco Ferretti, ex vicesindaco di Reggio ed ex segretario provinciale della Camera del Lavoro; Nevino Marani, operaio della Tecnogas, dirigente della Fiom Cgil.
Alle elezioni regionali, Sinistra Ecologia e Libertà si presenterà con il proprio simbolo (nel quale appare anche un richiamo al leader nazionale Nichi Vendola) in abbinata con il “sole che ride” dei Verdi. Sosterrà la ricandidatura del presidente uscente Vasco Errani, insieme ad una ampia coalizione di centrosinistra. All’interno della coalizione, SEL intende rappresentare una sinistra plurale e innovativa, ma che non rinuncia alla propria storia e alla propria identità. Per questo – hanno ribadito i coordinatori provinciali Carla Ruffini e Franco Ferretti – SEL intende caratterizzarsi soprattutto sui temi del lavoro, dell’ambiente, dei diritti civili, di una rigorosa difesa della Costituzione.

Sinistra Ecologia e Libertà verso le elezioni regionali


Ecco le prime news sulla campagna elettorale per le regionali del 28 e 29 marzo.

Martedì 2 marzo,ore 21, alla CTL di Bagnolo in Piano, incontro sul diritto al testamento biologico, organizzato insieme da Sinistra Ecologia Libertà e dal Pd. Intervengono Mina Welby, Carla Ruffini e Donatella Chiossi. L'incontro è accom...pagnato da una raccolta di firme e prepara la presentazione di una mozione in Consiglio comunale.

Giovedì 4 marzo, ore 20.30, Hotel Astoria di Reggio. incontro con Franco Giordano, Gloria Buffo, Lisa Clarck (dirigenti nazionali di Sinistra Ecologiae Libertà) e Franco Ferretti, candidato reggiano al Consiglio regionale. Coordina Stefano Morselli.

Giovedì 18 marzo, ore 20, alla CTL di Bagnolo, cena dii Sinistra Ecologia Libertà; a seguire, live show di Vittorio Bonetti. A breve le info per le prenotazioni.
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Siamo in piazza a Roma



Sabato saremo in piazza del Popolo a Roma, per contribuire a contrastare l’idea che la Costituzione sia un optional di cui si può fare a meno o che può essere accantonato a proprio piacimento.

Sinistra Ecologia Libertà parteciperà alla manifestazione che il Popolo Viola ha indetto per quel giorno, contro l’approvazione della norma sul legittimo impedimento e contro l’idea che qualcuno possa essere al di sopra degli altri e al di sopra dei principi costituzionali che nel nostro Paese fondano la legalità.

Processi brevi e legittimi impedimenti e tutti gli espedienti possibili per sottrarre il capo del governo all’obbligo di rispondere in tribunale a ciò di cui è accusato, stravolgendo per questo norme e dispositivi di legge: tutto ciò non è casuale e non deriva soltanto dalla necessità di salvare a tutti i costi il premier.

Siamo di fronte a una strategia ad ampio raggio che mira al depotenziamento fino alle estreme conseguenze della Costituzione e all’istituzione di un assetto di potere autoritario e illiberale, con forte base personalistica e fondamento mediatico del consenso elettorale.

La scandalosa proposta ddl Bertolaso – Protezione civile spa – oltre allo scandalo esploso sulla Protezione civile, il continuo discredito gettato sugli organismi di garanzia costituzionale, la confisca dei poteri del Parlamento, l’irrisione dei poteri dello Stato, sono tutti aspetti di un medesimo problema, fanno parte di questa stessa strategia.

La difesa della democrazia, dello stato di diritto, della libertà, della Costituzione sono ragioni fondanti del progetto di Sinistra Ecologia Libertà. Sono le ragioni politiche che ci fanno essere nei luoghi e nelle occasioni in cui possiamo condividerle con altri.

martedì 24 novembre 2009

Nascono i circoli di Sinistra e Libertà


Si è tenuta giovedì 19 novembre l’assemblea provinciale di Sinistra e Libertà, dopo la costituzione dei primi circoli reggiani (email circolo bagnolo: sinistraperbagnolo@gmail.com, facebook: sinistra per bagnolo) e in preparazione dell’assemblea nazionale che il 19 e 20 dicembre prossimi, a Roma, dovrebbe avviare la trasformazione del movimento in partito.

Durante il dibattito – al quale hanno partecipato anche Lisa Clark e Arturo Scotto, del coordinamento nazionale, mentre Mirto Bassoli ha portato un contributo come segretario della Cgil e Maurizio Mussolin è intervenuto a nome di Rifondazione Comunista – non sono mancate le riflessioni critiche sugli ostacoli e sulle sconfitte che hanno finora segnato il percorso verso la costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra italiana. Da questo punto di vista, l’appuntamento nazionale del prossimo mese viene considerato una scadenza decisiva, oltre la quale non possono più esserci titubanze e rallentamenti, pena l’affossamento di un progetto - la costruzione di una sinistra nuova per un nuovo centrosinistra - le cui motivazioni, nella sostanza, restano assolutamente valide.

Nel frattempo, Sinistra e Libertà di Reggio Emilia conferma l’impegno ad offrire il proprio contributo, attraverso la partecipazione al dibattito locale e nazionale, attraverso la raccolta di adesioni e la costituzione dei circoli sul territorio. In questa ottica, l’assemblea di giovedì sera ha nominato – con voto segreto su una lista di autocandidature – il coordinamento provinciale. Sono risultati eletti Michele Bonforte, Paolo Borciani, Franco Ferretti, Daniele Lonidetti, Graziano Montanini, Piero Nasuti, Carla Maria Ruffini, Luigi Salsi, Valentina Trizzino, Rossella Turrà, Maurizio Vergallo, Piera Vitale. A questi dodici, si aggiungeranno di diritto i portavoce dei circoli e, come invitati permanenti, gli aderenti che hanno incarichi amministrativi nelle giunte comunali.

No Berlusconi Day: 5 dicembre 2009


Sinistra e Libertà di Bagnolo in Piano aderisce e invita a partecipare alla manifestazione nazionale “No Berlusconi Day”, in programma a Roma il 5 dicembre prossimo. Questa manifestazione, nata dall’iniziativa di un gruppo di blogger sulla Rete, ha già ottenuto il consenso di centinaia di migliaia di persone sulla Rete e sta crescendo di giorno in giorno.

L’ennesima legge che il governo vuole approvare per annullare i processi a carico di Berlusconi – mandando contemporaneamente al macero migliaia di altri processi – è un altro scandalo intollerabile per qualsiasi Paese civile, che va contrasto con ogni mezzo democratico. Così come va respinta la strumentalissima proposta di reintroduzione della immunità per i parlamentari. La permanenza nel governo e addirittura la possibile candidatura alla presidenza della regione Campania del sottosegretario Cosentino, del quale la magistratura chiede invece l’arresto per complicità con uno delle più feroci cosche camorristiche, è un insulto alle istituzioni, a chi è in prima linea contro la mafia, a tutta la gente per bene. E la lista delle vergogne, purtroppo, è ben più lunga.

Di fronte a questa vera e propria emergenza democratica - che si accompagna alle pesanti conseguenze della crisi economica e sociale – è necessario che tutte le forze di opposizione scendano in piazza unitariamente il 5 dicembre, per difendere la Costituzione, l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, l’indipendenza della magistratura, la libertà dell’informazione. Per rivendicare l’allontanamento dei politici malavitosi dal Governo, dal Parlamento, dalle Regioni e dalle Amministrazioni locali. Per chiedere una riforma della giustizia che metta al primo posto non gli interessi privati di Berlusconi, ma i diritti e la pari dignità di tutti i cittadini.

Con "Libera" per difendere la legge sulla confisca dei beni ai mafiosi


Venerdì 13 Novembre il Senato ha approvato, all'interno della legge finanziaria per il 2010, un emendamento che modifica la "legge Rognoni-La Torre" sulla confisca dei beni ai mafiosi. Grazie a questo emendamento sarà possibile la vendita dei beni confiscati, una modifica sostanziale rispetto ai principi della legge 109/96 che permette oggi il riutilizzo sociale.

Più di dieci anni fa tutti insieme abbiamo raccolto un milione di firme che spinsero la legge 109/96 verso un approvazione all'unanimità, affermando il principio che le "mafie restituiscono il maltolto", grazie ad un riutilizzo sociale che divenisse il motore per il riscatto sia economico che sociale dei territori.

Con l'emendamento proposto si mette seriamente a rischio questa possibilità. Svendendo i beni confiscati non si fa altro che favorire i clan, che potrebbero riacquistare i beni tramite prestanomi e riciclando soldi sporchi.

E' importante una nostra mobilitazione e di tutto il mondo dell'antimafia sociale. Il disegno di legge si appresta ad arrivare alla Camera per l'approvazione definitiva, urge attivarsi affinché il Parlamento ritiri questo emendamento e dia applicazione alla norma che prevede la confisca dei beni anche per i reati di corruzione.

E' già online l'appello per il ritiro dell'emendamento che vi preghiamo di diffondere il più possibile per farlo firmare. Basta entrare sul sito di Libera (http://www.libera.it) e firmare.

E' anche possibile stampare l'appello in allegato farlo firmare per poi farlo pervenire alle sedi nazionali e/o territoriali di Libera.

Questa operazione è concentrata da qui agli inizi di dicembre, quando si discuterà l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati.

Ci saranno inoltre delle mobilitazioni a sostegno dell'appello: